Una… filastrocca per la Forma del Lago

Qualche tempo fa qualcuno degli allievi aveva dedicato un po’ di tempo a inventare una storia, una filastrocca, insomma un testo per aiutare la memorizzazione della Forma 8, il risultato è qui.

Adesso Gildo ha lavorato alla composizione di una nuova storiella, dedicata questa volta alla Forma del Lago. Ecco il suo contributo qui sotto!

FILASTROCCA DEL LAGO

A me che girellando una mattina,
vien voglia di far una nuotatina,
vado all’idro-scalo, mi cambio e mi ci calo.
Sono in acqua, tre passi avanti, quattro indietro: che bello, che pacchia!
Mi specchio, mi guardo,
non sono un codardo.
D’un tratto odo un suono lontano, l’ascolto: è un liuto.
Arriva una scimmia, mi assale, mi afferra, mi libero, respingo, mi prende.
Mi stende!
Sogno tra le nuvole, volo;
vedo galli dorati su un piede solo.
Ecco un germano, per la coda l’afferro, lo tiro, l’affosso;
le dame di giada una tela mi tessono addosso;
mi libero tirandomi indietro.
Come una gru apro le ali, torno in avanti, incrocio le mani e tiro giù:
il pericolo non c’è più.
Stanco mi sveglio, mi ripiglio;
trovo ristoro all’ombra di un tiglio.

Leave a reply

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.