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Oggi gita al “villaggio Chen”, ChenJiagou, luogo di nascita del TaiJiQuan, almeno secondo la tradizione della famiglia e dello stile Chen.
Nel viaggio abbiamo passato lo Huang He, il Fiume Giallo, 5400 km di lunghezza e culla della civiltà cinese antica.

A ChenJiagou abbiamo visitato diversi luoghi; ad esempio la casa nella quale Yang Lu Chan è riuscito a imparare il Taijiquan della famiglia Chen (poi da lui nascerà lo stile Yang), quindi un’accademia dove Walter Lorini in passato ha studiato, molto grande, e poi l’area museale, che è quella dove vengono girati un sacco di video promozionali del TaiJiQuan, ovvero un luogo famosissimo nel mondo.
Lì abbiamo anche fatto qualche movimento di Taijiquan con un insegnante giovane… stile diverso da quello della maestra Zheng Dongxia. Ho messo un video nella pagina dei video “tecnici” del viaggio!
Ultima tappa a ChenJiaGou: una passeggiata fino al luogo dove si dice che Chen Wanting si allenasse.

Quindi via verso un centro commerciale, per pranzare, e dopo pranzo, di nuovo rotta verso Zhengzhou.

Una cosa relativa alla tecnologia “diffusa” cinese. I navigatori (sicuramente almeno Amap, l’app che usiamo anche noi qui) possono mostrare in tempo reale lo stato dei principali semafori che si stanno per incontrare in strada; ma non solo se siano rossi o verdi, ma anche quanti secondi mancano al prossimo verde o rosso! E questo sia nelle città che sulle strade principali in giro – qui ad esempio stavamo tornando da ChenJiaGou. Ora, sembra una stupidata, ma se si pensa a cosa è necessario per integrare i semafori nella rete, e ai servizi che poi devono essere esposti alle app… complessità enorme, che diventa normale servizio di tutti i giorni. In Italia è impensabile 🙂

rosso fra 49 secondi, e il prossimo fra 13 secondi!

Serata in centro a Zhengzhou, un gruppo a farsi fare massaggi e un gruppo a vedere “la darsena”, cioè un lago artificiale in mezzo ai palazzi, la torre (sulla quale siamo saliti, bella vista sulla città) e poi un grosso centro commerciale.

Cose che capitano qui: sul piano del grattacielo da cui vedevamo la città dall’alto una famiglia cinese ha chiesto a Mara e a me di fare una foto con loro!!! Qui a ZhengZhou in effetti gli “occidentali” sono piuttosto rari, ma da qui a chiedere di fare una foto! Nonna, mamma e figliolina piccola.

E poi, una considerazione: gli Umarell sono ovunque!

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